Gamification: le nuove frontiere del benessere del collaboratore

Gamification: le nuove frontiere del benessere del collaboratore

Ognuno di noi ha un proprio lavoro dei sogni, quell’obiettivo che al mattino ti dà la carica per uscire dal letto, ti fa andare al lavoro felice, stimolato e con molte aspettative. Purtroppo solo in pochi riescono a fare di questo sogno una realtà. Anche chi non riesce nell’intento, però, spera comunque che il proprio lavoro possa essere ricco di soddisfazioni e che il tempo passato in ufficio sia piacevole oltre che sopportabile.

In questo senso è sempre più ricorrente l’uso della gamification come soluzione per rendere il lavoro più coinvolgente e stimolante. A una prima lettura del nome è chiaro il rimando alla parola “game”, ossia gioco. Questo termine inglese, introdotto nel 2010 da Jesse Schell, fa riferimento all’utilizzo di elementi mutuati dal mondo dei giochi e dalle tecniche di game design in contesti in cui il gioco ha poco a che fare.

Il principio che sta alla base di questa tecnica è quello di usare le dinamiche e le meccaniche del gioco (ad esempio punti, livelli, ricompense) per stimolare alcuni istinti primari dell’essere umano come la competizione, la ricerca di gratificazione e del successo. Questa tecnica trova applicazione in diversi settori, tra cui quello del business e del marketing, ma soprattutto nelle risorse umane.

A livello pratico, perché un’azienda dovrebbe puntare sulla gamification e quali sono i vantaggi che ne derivano? “Giocare in azienda” incrementa le performance lavorative motivando i dipendenti, è una tecnica che permette di formare il personale e, non di meno, migliora il processo di recruiting. Nel primo caso, molte aziende motivano il proprio personale tramite benefici e premi stimolandoli a fare meglio. Tramite gli elementi del gioco, si impatta sulla produttività dei dipendenti, i quali potranno svolgere le attività in maniera più piacevole, creando attorno a sé un ambiente rilassato e stimolante. Tutto ciò può essere dimostrato con un esperimento realizzato da Samsung: l’azienda di elettronica sudcoreana ha infatti sviluppato un gioco che, tramite la logica del punteggio e della successione in livelli, ha permesso di coinvolgere i dipendenti nella risoluzione di alcuni problemi aziendali.

Nel secondo caso, e cioè la formazione del personale, l’acquisizione di nuove competenze lavorative è indispensabile, ma a volte le modalità sono eccessivamente demotivanti. Attraverso l’attribuzione di punteggi e con l’utilizzo di classifiche i giocatori/dipendenti possono controllare in che posizione sono collocati rispetto ai propri avversari/colleghi e cercare così di migliorarsi per competervi. McDonald’s, ad esempio, ha utilizzato questo espediente per formare il personale con il sistema di cassa. In alcuni ristoranti è posto un simulatore che simula le attività quotidiane, nel quale l’obiettivo è quello di evadere gli ordini e soddisfare il cliente nel minor tempo possibile. Tramite questo simulatore i dipendenti possono così allenarsi in modo da acquisire la giusta tecnica ed evitare disservizi durante il lavoro effettivo.

Per quanto riguarda l’utilizzo della gamification nel recruiting, infine, essa permette di valutare le capacità dei candidati organizzando specifici giochi in cui vengono messi alla prova. MSC Crociere ha deciso di mettere in pratica questa tecnica realizzando “Inner Island”. Il gioco è suddiviso in più livelli di difficoltà crescente, con i quali viene fatta una prima selezione. Una volta che il candidato giunge all’ultimo livello inizia la vera e propria fase di recruitment nella quale viene richiesto di presentare idee che possano rendere una vacanza migliore.

Tali applicazioni potranno forse apparire banali, ma il potenziale della gamification è tutto ancora da scoprire. Il benessere del collaboratore dovrebbe infatti trovarsi tra i primi obiettivi di un’azienda, in quanto fa sì che egli sia motivato, produttivo e carico di idee. Ed è proprio in questo che questa logica trova il suo principale campo d’applicazione: rendere la vita lavorativa leggera e ricca di stimoli da cui trarre benefici da applicare nel “gioco” quotidiano.

Mimmo Pascariello – Area Comunicazione