Il presente e il futuro degli assistenti vocali

Il presente e il futuro degli assistenti vocali

Da alcuni anni è diventata la normalità dialogare con assistenti vocali, pronti a rispondere ai nostri comandi e a soddisfare in poco tempo le più disparate curiosità umane. Con Siri, intelligenza artificiale lanciata nel 2011 dalla Apple, si è iniziato a sfruttare il meccanismo di Machine Learning per trovare le risposte adeguate alle nostre potenziali esigenze.

E così queste ingegnose tecnologie intelligenti hanno cominciato un ricco percorso di sviluppo. iLe voce computerizzare, a noi sempre più familiari, hanno portando i maggiori player digitali a gareggiare per offrire il miglior assistente vocale alla popolazione. Apparecchi quali Amazon Echo, o Google Assistant sono andati a ruba durante l’ultimo Black Friday negli USA, e in Europa e anche in Italia è stato registrato un grande apprezzamento dei recenti devices. Questi s sono aggiudicati il primo posto tra le tecnologie a diffusione più rapida degli ultimi tempi. Questi apparecchi stanno già modificando nostra vita quotidiana, a cominciare dalle più semplici abitudini, come chiedere ad alta voce il meteo della giornata.

Una grande crescita per le ricerche vocali

Il trend sembra coinvolgere il globo intero, o almeno le zone più tecnologicamente sviluppate: ne sono la conferma le cifre esorbitanti delle vendite di assistenti vocali raccolte nel 2018. L’idea è quella che gli assistenti vocali sono un trend destinato a non tramontare facilmente, bensì ci accompagneranno ottenendo sempre più spazio tra le nostre ricerche online.

Seconde le statiche di Canalys, entro il 2020 il 50% di tutte le ricerche internet sarà fatto a voce. Le stesse ricerche prevedono che nel giro di poco meno di due anni il 30% delle query sul web saranno svolte su device senza uno schermo. L’assistente vocale sembra piacere molto ai millennials, che rappresentano la maggioranza degli utilizzatori. Un dato che sembra confermare le stime per il futuro utilizzo sempre più costante. Il report di Capgemini, al quale hanno preso parte oltre 5.000 clienti tra Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania, emerge che, nei prossimi tre anni, gli assistenti vocali diventeranno la modalità predominante di interazione tra i consumatori e coloro che utilizzano la tecnologia per fare acquisti saranno disposti a spendere il 500% in più attraverso questa nuova forma di interazione rispetto ai livelli attuali.

Comando Vocale, I Comandi Vocali

I luoghi degli assistenti vocali

I primi assistenti vocali (Siri, Cortana…) sono stati incorporati nei nostri smartphone e resi poi disponibili nei vari dispositivi elettronici (tablet, pc…). A pari passo si sono sviluppate applicazioni che utilizzavano i loro specifici assistenti vocali. Così abbiamo imparato a ad avere un assistente vocale sempre a portata di mano, a interrogarlo per avere rapidi feedback. Negli ultimi anni però, la novità rappresenta assenti vocali ben specializzati che si occupano di porzioni importanti della nostra vita. Tra i più importanti:

  • A casa: gli assistenti vocali sono diventati parte della nostra vita domestica entrando nelle mura di casa; tra i più famosi al giorno d’oggi abbiamo Alexa (Echo di Amazon); e Google Assistant, permettendo un grande sviluppo della domotica (scienza che si occupa dello studio delle tecnologie adatte a migliorare la qualità della vita nella casa). L’idea è quella di collegare i differenti apparecchi tecnologici presenti in casa, attraverso un comando centralizzato nelle mani, anzi nelle corde vocali, del padrone di casa. Attualmente oltre infatti a rispondere a domande tramite ricerche in internet o nelle applicazioni, gli smart speaker possono controllare la temperatura di casa, accende o spegnere le luci e molto altro ancora.
  • Nelle auto: un altro grande ambito di sviluppo per gli assistenti vocali è il settore automobilistico. Laddove le mani sono infatti occupate sul volante, la voce diventa il mezzo migliore per chiedere informazioni. “Hey Mercedes e “hey BMW” funzionano come vere e proprie intelligenze artificiali, in grado di analizzare le frasi del guidatore e rispondere, anche offline, applicando le funzionalità dell’auto (come modificare la temperatura interna), o del telefono ad essa collegato (come memorizzare numeri importanti come quelli di emergenza).
  • Al lavoro: tra gli assistenti vocali più utili sul luogo di lavoro troviamo quello di SalesForce dal nome emblematico Einstein. Quest’ultimo permette un’aggiornamento vocale della piattaforma, la ricezione di briefing quotidiani personalizzati e la possibilità di entrare nei dettagli della funzione di analisi dei dati Einstein Analytics . 

Pollice, Feedback, Confermando

Assistenti vocali e marketing

Tanti sono i progetti su cui si sta lavorando per ampliare le potenzialità degli assistenti vocali. Molte le vie che si stanno percorrendo per rendere i device più vicini alle esigenze umane. Un esempio? Google progetta di rendere il suo Assistant capace di tradurre simultaneamente i discorsi in più lingue, sfruttando un’evoluzione di Google.

Un altro potenziale sviluppo degli assistenti vocali sembra essere quello di un potenziale canale marketing. Come? Principalmente ampliando questi grandi temi:

  • Prenotazioni online: a fine anno del 2018 Google mostra le potenzialità di Google Duplex, che sarà poi inglobato in Google Assistant. Far chiamare i nostri assistenti vocali per prenotare un tavolo al ristorante o fissare un appuntamento dalla parrucchiera sarà sempre più la normalità.
  • E-commerce: già molto attivo, sviluppato soprattutto con Alexa, direttamente collegata allo store infinito di Amazon. L’E-commerce si prevede diventerà sempre più accessibile vocalmente e utilizzato dagli utenti.
  • Pubblicità: punto attualmente in forte discussione è la possibilità di trasformare gli assistenti vocali in potenziali canali pubblicitari da sfruttare. Il potenziale in questo senso è altissimo, ma i probabili profitti si scontrano con una perdita della privacy e dell’intimità rappresentata dai device, specialmente in ambiente domestico. Chi vincerà?

Gli assistenti vocali sembrano aver imboccato la via del futuro, puntando a riempire la nostra vita con assistenza immediata, efficace e sempre più specifica. Seguendo gli studi di oggi, gli assistenti del domani tenderanno ad essere sempre più legati all’uomo con una presenza costante e un’affinità migliore, e addirittura a prevedere le nostre esigenze. Per il momento non ci resta che aspettare, pronti a entrare in un futuro sempre più vocale.

Serena Leggieri – Area Comunicazione

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