Cola Wars: la battaglia tra Pepsi e Coca-Cola

Al momento stai visualizzando Cola Wars: la battaglia tra Pepsi e Coca-Cola
 

La centenaria guerra tra Pepsi e Coca-Cola non si gioca solamente all’interno delle lattine.

Meglio Pepsi o Coca-Cola ? Questa eterna domanda ormai si ripropone ciclicamente da decenni. Quella tra Pepsi e Coca-Cola non è una guerra puramente commerciale ma ha anche avuto un impatto culturale e sociale nel tempo. Al fianco di numerose battaglie legali, il lato forse più interessante (e per noi divertente) è quello pubblicitario, che ha spesso raggiunto livelli di creatività altissimi. Per poter comprendere meglio la vicenda partiamo raccontando le origini e le caratteristiche dei due marchi.

Coca-Cola fu fondata nel 1886 ad Atlanta da John Pemberton e fin da subito ha conquistato il mercato americano delle bibite gassate, tanto da rappresentare una vera e propria istituzione nella società statunitense. Pepsi, invece, vede le sue origini risalire a poco più tardi, nel 1893, quando Caleb Bradham fondò la Brad’s Drink, successivamente rinominata Pepsi-Cola.

La battaglia pubblicitaria

Lo stile pubblicitario delle due rivali è molto diverso: mentre Coca-Cola punta molto sul target della famiglia media americana, facendo leva sulla tradizione, Pepsi predilige un’immagine di brand dinamico e rivolto ai giovani. Alla basilare e soggettiva domanda su quale soft drink preferiscano, un sondaggio condotto da mashed.com su 36 mila persone ha rivelato che ben il 64% degli intervistati predilige Coca-Cola. E proprio da questa primaria domanda Pepsi condusse uno dei momenti più significativi della cosiddetta “Cola Wars”.

La Pepsi Challenge

L’apice della battaglia pubblicitaria tra i due colossi risale alla metà degli anni ’70, quando Pepsi lanciò una sfida molto particolare. In numerosi centri commerciali fu chiesto ai passanti di bere un sorso da due bicchieri anonimi, uno contente Pepsi e l’altro la più blasonata Coca-Cola. Contrariamente alle aspettative basate sulle quote di mercato (e anche sull’opinione comune), ben il 56% degli intervistati dichiarò di preferire la Pepsi

Alcuni esperti di neuromarketing spiegarono che il risultato fosse dovuto al fatto che la Pepsi contenga più zuccheri, e risulti quindi più piacevole in un singolo sorso. Inoltre il diverso prestigio delle due aziende ha un’influenza sulla percezione di gusto della bevanda in sé. Per il marketing, però, conta solo l’esito finale! Facendo leva su questi risultati, infatti, Pepsi conquistò ampie fette di mercato, riuscendo quasi a colmare il gap con l’eterno rivale. Coca-Cola arrivò persino a cambiare la sua ricetta originale, lanciando una “New Coke” nel 1985, che venne tuttavia contestata dai suoi fedeli consumatori, al punto che l’azienda di Atlanta tornò in fretta sui suoi passi e la ritirò dal commercio.

Gli anni 2000

Oggi la rivalità tra i due brand non è più così sentita, complice il mutamento delle preferenze dei consumatori verso bibite più salutari. Ma la Cola Wars non si è spenta del tutto; infatti anche nel nuovo millennio si sono raggiunte alte vette in questa guerra.

Nel 2001 Pepsi realizzò uno spot televisivo tanto semplice quanto tagliente. Il protagonista è un bambino che davanti a un distributore automatico decide di comprare ben due lattine di Coca-Cola. Anziché consumarle, come ci si sarebbe aspettato, il piccolo le posiziona a terra e le utilizza per guadagnare quei pochi centimetri che gli permettono di arrivare al tasto della lattina di Pepsi, posta più in alto. Il bambino si allontana aprendo la sua lattina di Pepsi e abbandonando per terra le due lattine di Coca-Cola, ridotte ad un mero strumento

pepsi coca cola
Fonte: Easy Marketing

“Vi auguriamo uno spaventoso Halloween”, così recitava un’immagine fatta circolare sul web da Pepsi (anche se non tramite il proprio profilo ufficiale). Nella figura si vede infatti una lattina di Pepsi con indosso un mantello rosso con la scritta Coca-Cola, a cui vengono quindi associate sensazioni spaventose. Basterebbe già questo episodio in sé per aggiungere un capitolo alla secolare guerra.

Quello che però rese memorabile questa battaglia fu la risposta di Coca-Cola. Poco dopo infatti, sempre tramite canali non ufficiali, cominciò a circolare la stessa immagine ma con un claim (e logo) differente. “Tutti vogliono essere un eroe”, e improvvisamente lo stesso mantello richiamava quello di Superman. Coca-Cola rimarcava così, con una semplicissima modifica, la conclamata superiorità di immagine che nutre nei confronti del proprio rivale.

Forse Coca-Cola può vantare un vantaggio numerico nel mercato, ma per quanto riguarda la creatività commerciale usata nella Cola Wars i due contendenti si sono fatti valere, alternandosi la leadership sul campo pubblicitario.

E tu, quale bevanda preferisci? E soprattutto, chi pensi abbia avuto la meglio in questa lunga guerra che dura ormai da più di 100 anni?

Lucas Grilli – Area Comunicazione & Organizzazione Eventi