Cittadinanza digitale: che cos’è e perché è importante

Cittadinanza digitale: che cos’è e perché è importante

Molte delle attività quotidiane si stanno trasferendo online, grazie all’utilizzo di nuove tecnologie e mezzi di comunicazione. La cittadinanza digitale ha quindi acquisito nuova importanza e centralità, per regolamentare e semplificare la vita dei partecipanti delle società digitali.  

Cos’è la cittadinanza digitale?

Il concetto di “Cittadinanza digitale” si riferisce alla capacità di un individuo di partecipare alla società online. Esiste una serie di strumenti che supportano tale facoltà, quali l’identità digitale, il domicilio digitale e la firma digitale.

Il termine identità digitale indica l’insieme di dati, attributi e informazioni che definiscono il Titolare, costituendo la rappresentazione virtuale dell’identità reale di un soggetto. Tale identità è necessaria per le interazioni mediate da dispositivi elettronici, siano esse con persone o con sistemi informatici.

Il domicilio digitale fa riferimento all’indirizzo di posta elettronica riconducibile all’individuo. In ambito lavorativo l’indirizzo deve essere una PEC, ossia un indirizzo di posta elettronica certificata, che viene comunicato anche presso l’Ufficio Anagrafe. Questo procedimento evidenzia la crescente importanza e formalità del digitale nelle nostre vite.

La Firma Digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata, basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata. Consente, tramite la chiave privata del Titolare e la chiave pubblica del destinatario, di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico.

Perché la cittadinanza digitale è importante?

Come attore di una società, anche il cittadino digitale diviene portatore di diritti e doveri.

Questi ultimi sono sanciti dalla Carta sulla cittadinanza digitale, documento contenuto nel Codice dell’amministrazione digitale (CAD), che indica anche i principi fondamentali che aiuteranno il processo di innovazione della Pubblica Amministrazione.

Uno degli obiettivi cardine della cittadinanza digitale è la semplificazione del rapporto tra quest’ultima e cittadini, enti o imprese.

Per questo motivo alcuni dei diritti previsti per il cittadino digitale hanno assunto un’importanza fondamentale per combattere il divario digitale.
Lo scopo è garantire a tutti servizi pubblici di livello adeguato, misurabile sulla base di velocità, fruibilità, accessibilità e qualità.

Tra i diritti previsti dalla Carta sulla cittadinanza digitale, Il più importante è il diritto all’uso di tecnologie. Tale diritto si traduce nell’obbligo di predisporre tutti gli strumenti tecnici e professionali atti a garantire e rendere effettivo l’utilizzo delle nuove tecnologie. Questo principio garantisce a tutti i cittadini l’accesso e la partecipazione al procedimento amministrativo e ai servizi che gli vengono garantiti.

È evidente che per assicurare tale diritto l’insieme degli enti pubblici debba dotarsi degli strumenti e delle capacità necessarie, oltre che garantire degli standard di sicurezza, conformi alla normativa a tutela della privacy.

L’alfabetizzazione informatica dei cittadini digitali.

Altro principio fondamentale è quello che dispone lo Stato e la Pubblica Amministrazione a promuovere iniziative in favore dell’alfabetizzazione informatica dei cittadini, con particolare attenzione ai minori e alle categorie che rischiano l’esclusione dai mezzi digitali. Questa disposizione è volta all’abbattimento del digital divide, che può riguardare anche il personale che compone la stessa Pubblica Amministrazione, per cui è prevista una norma apposita per la formazione informatica dei dipendenti pubblici.

Molto spesso la buona riuscita dell’e-Government, ossia dell’amministrazione digitale, è compromessa da fattori umani, che rendono evidente quanto l’alfabetizzazione digitale sia un problema impellente.

Utilizziamo il settore dell’istruzione come metro di paragone: nell’ultimo anno, gli istituti scolastici hanno potuto erogare i loro insegnamenti e servizi a distanza grazie alla presenza di strumentalizzazioni adeguate, unite alle competenze necessarie per il loro utilizzo. 

Il concetto di alfabetizzazione digitale non si conclude con le sole competenze pratiche nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Si riferisce anche alla capacità del cittadino digitale di comprendere gli argomenti o i contenuti che si trovano in rete.
Il continuo e frenetico flusso di informazioni in cui siamo immersi rende questa competenza oggi sempre più importante, per sviluppare la capacità di discernere le notizie vere da quelle false, ricercando informazioni e conferme aggiuntive.

Il numero delle attività che possiamo svolgere con l’ausilio di dispositivi elettronici sono oggi moltissime, dallo scambio di conoscenze e informazioni, all’acquisto o alla vendita di beni online, tramite e-commerce. Qualsiasi individuo, oltre ad essere un attore all’interno di un contesto sociale, è diventato anche cittadino di un mondo virtuale, in cui può imparare, lavorare, impiegare il proprio tempo libero.

Saper vivere questo mondo, grazie agli sforzi congiunti di individui e istituzioni, rappresenta certamente una sfida, per nuove e vecchie generazioni, ma offre una delle più grandi opportunità di apprendimento e crescita del nostro tempo.

Tommaso Bottacini – Area Comunicazione