Come gli e-commerce hanno rivoluzionato il Natale

Al momento stai visualizzando Come gli e-commerce hanno rivoluzionato il Natale

Ad affiancare i preparativi tradizionali e le cene in famiglia, si è ormai affermata in vista del Natale la caccia al regalo perfetto. Anche quest’anno però, soltanto in pochi si recheranno fisicamente nei negozi. Le abitudini d’acquisto dei consumatori sono infatti state stravolte dall’avvento degli e-commerce, che consentono, anche a Natale, di risparmiare tempo e fatica.  

e-commerce abitudini acquisto natale
Fonte: Jungle Scout

Cosa dicono i dati a riguardo?

Per verificare questo trend, Salesforce, impresa statunitense di cloud computing, ha raccolto le previsioni per la stagione dello shopping natalizio 2021. Secondo i dati dell’azienda, le vendite digitali supereranno a livello globale il trilione di dollari, toccando valori mai raggiunti prima. Nello specifico, per i mesi di novembre e dicembre, si prevede una crescita complessiva del commercio digitale del 7%, a fronte di un minor numero di ordini (-2%).

In Italia invece, Confcommercio ha registrato negli ultimi dieci anni un aumento del 51% degli acquisti online. La confederazione italiana ha inoltre specificato come, tra i consumatori, il 39% usufruisca di e-commerce privi di negozi fisici, tra cui spiccano Amazon, Ebay e Zalando. Sempre più diffuso è il fenomeno dello showrooming, che consiste nel cercare prodotti nei negozi tradizionali per poi acquistarli online.

L’influenza statunitense: il Black Friday

Anche l’avvento di fenomeni consumistici mondiali come il Black Friday e il Cyber Monday ha determinato cambiamenti importanti in un’ottica di spesa natalizia.

Come segnalato dal Consumer Trend Report di Jungle Scout’s, lo shopping in vista del Natale viene anticipato di anno in anno. Lo studio sottolinea infatti come soltanto il 10% dei consumatori aspetti dicembre per comprare i regali. Tra i rimanenti, il 24% conta di farlo in concomitanza con il Black Friday, mentre il 31% inizia lo shopping natalizio già ad ottobre. 

Secondo Codacons, invece, sono 27 milioni gli italiani pronti a fare acquisti in occasione del Black Friday, con una crescita di acquirenti del +8% rispetto al 2020.

e-commerce abitudini acquisto natale
Fonte: BlackFriday.global

Cosa piace ai consumatori?

Sulla base del sondaggio realizzato da Format per Confcommercio, nello stivale si spenderanno a Natale 158 euro a persona, poco meno rispetto ai 164 dello scorso anno. I risultati confermano così l’attuale clima di incertezza dovuto alla pandemia e al rincaro generale dei prezzi. 

Tra i prodotti maggiormente acquistati sul web prevalgono carte regalo e buoni digitali (83,8%), abbonamenti a piattaforme di streaming (81,7%), biglietti per concerti (76,6%) e trattamenti di bellezza (59%). 

Non solo e-commerce: il ruolo dei social media

Nel contesto sempre più egemonico del digitale, non solo gli e-commerce riescono a modificare le abitudini d’acquisto dei consumatori a Natale. Jungle Report sottolinea più volte l’importanza dei social media, analizzando il ruolo degli influencer e delle loro recensioni dei prodotti. 

Nello specifico, lo studio americano ritiene che circa il 60% dei consumatori sia influenzato dalle campagne di influencer marketing messe in atto dalle aziende. Tra questi, il 31% viene stimolato all’acquisto da Facebook, il 28% da Youtube, il 22% da Instagram, il 13% da TikTok e il 6% da altre piattaforme digitali. 

e-commerce abitudini acquisto natale
Fonte: Hootsuite

Come deve comportarsi un buon digital marketer?

Come per il resto dell’anno, anche a Natale l’empatia nei confronti del pubblico è la chiave per una branding strategy efficace e coinvolgente. Questo è quanto emerge dall’Ebay Christmas Report 2020, valido anche per il 2021.

Nel rapporto dell’e-commerce californiano, soltanto il 30% degli utenti predilige una comunicazione informativa nel momento dell’acquisto. Il 43% dei consumatori ritiene infatti sia molto più sicuro uno stile comunicativo rassicurante, mentre il 24% apprezza un tone of voice divertente.

Non preoccupatevi però: che la vostra comunicazione sia ironica o empatica, l’obiettivo del consumatore resta sempre comprare. E nemmeno le bufere di neve saranno più un problema. Mano al portafoglio, al telefono e al computer. 

Matteo Guarisco – Area Comunicazione