Il sottobosco dell’imprenditoria digitale: Digital Marketer e Web Designer

Il sottobosco dell’imprenditoria digitale: Digital Marketer e Web Designer

Instagram e il mondo social sono indubbiamente la nuova frontiera di guadagno digitale. Sarebbe riduttivo relegarlo alla semplice denominazione di “social media”, perché è molto di più: è un mercato crescente da scoprire.

Perché proprio Instagram?

Al momento è al quinto posto nella classifica globale. Twitter, LinkedIn e Pinterest sono ancora troppo lontani da questo traguardo. Solo Tik Tok, con una crescita esponenziale e continua, al momento sembra ricoprire il gradino più alto del podio (dati aggiornati statista.com).

La crescita di popolarità di Instagram (dati Google Trends)

In quest’analisi non si vuole andare a scoprire gli influencer e ciò che è già noto, bensì presentare e fare conoscere altre professioni come i Digital Marketer. Ormai veri e propri “imprenditori online” che hanno saputo costruirsi una piccola azienda autogestita, come @fm_visualdesigner, con cui abbiamo avuto il piacere recentemente di fare due chiacchiere. Il Digital Marketer è un professionista digitale che aiuta le aziende a migliorare le vendite, i prodotti o i servizi che offre. Specialista del mondo digitale e delle sue varie sfumature, elabora dei piani strategici di comunicazione atti a promuovere un brand.

Ciò che si vuole andare a mettere in luce sono le piccole realtà e il loro sviluppo. Instagram promuove e mette a disposizione degli utenti due piattaforme: Buzzoole adMingle; la prima garantisce e fornisce la possibilità di studiare i propri follower autonomamente e di identificare il target o meglio le buyer personas raggiungibili, la seconda si pone come intermediario nel mercato delle adv. Instagram quindi è una piattaforma dove sviluppo e incremento degli introiti sono ormai all’ordine del giorno, anche se risulta essere molto più redditizio scavando più a fondo.

Alcuni autori come  @fm_visualdesigner,  @grafigata_com@sehban.ali.akbar e @typoe11 ne sono la dimostrazione. Persone come loro e le loro pagine sono nate dal nulla e hanno raggiunto un numero considerevole di follower condividendo e creando illustrazioni, ma qual è il vero segreto che accomuna tutti e 4?

La partnership

Importante è affrontare come questi ragazzi abbiano trasformato quello che era un semplice hobby in lavori e progetti. Grazie al mondo social è stato possibile entrare in contatto con aziende, che poi hanno avviato delle collaborazioni e offerto lavoro; anche se la remunerazione avviene poi al di fuori della piattaforma, è importante comprendere che senza Instagram e i social in generale queste opportunità sarebbero venute a mancare.

Le collaborazioni sono fondamentali nel mondo dei Digital Marketer

A questo punto sorge un quesito: perché un’azienda dovrebbe mettersi nelle mani di una figura di questo tipo? I motivi sono da ricercare sia dal punto di vista delle qualità del lavoro che dalla visibilità che ne consegue; avviare una collaborazione con creativi digitali sicuramente aumenterà l’appeal dell’azienda stessa, ma la renderà anche più visibile e conosciuta nel mondo online. Un altro vantaggio considerevole è l’economicità del mezzo, nonostante i prezzi bassi, il raggiungimento qualitativo e quantitativo del target di riferimento è pressoché identico a quello che può fornire uno spot in TV. È innegabile la bravura, l’impegno e la dedizione grazie alla quale tutti questi autori e questo mondo di autodidatti si sia affermato e la partnership è la strada più percorsa da illustratori e altri addetti ai lavori sui social media.

Questa ricerca ha voluto menzionare e mostrare ad un occhio più profano la moltitudine di vie della comunicazione social, ma tenendo conto che senza impegno, costanza, dedizione e passione non si arriverà mai ad un risultato concreto e tangibile. Instagram non è un posto come gli altri, è un
mondo dove le aziende e il pubblico si incontrano, un mondo in cui tutti possono dire la loro ed essere ascoltati.

Anche se molto spesso vengono chiamate in questo modo, l’impressione è che ormai non si parli più di un business del futuro, bensì di un tangibile – o quasi – mercato contemporaneo.

Riccardo Vona – Area comunicazione