INTERVISTA ALL’ALUMNO ALESSIO PATTI

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Quest’anno, per il recruitment 2022, JECoMM ha pensato di dare più spazio ai punti di vista di chi, in varie esperienze, ha sperimentato l’associazione. Per questa intervista si è voluto ascoltare l’alumno Alessio Patti: ex associato dell’Area Commerciale, ora lavora come business analyst. 

JECoMM ha influito sul tuo percorso di ricerca del lavoro e nella fase di selezione? Come? 

Ha assolutamente influito. Da un lato, mi ha permesso di crescere e di acquisire un linguaggio che potesse esprimere al meglio la mia professionalità: questo in sede di colloquio ha fatto la differenza. Dall’altro, affiancare l’area HR nel periodo di Recruitment mi ha permesso di apprendere delle strategie che si sono poi rivelate determinanti per i miei colloqui futuri.

Quali competenze hai acquisito in JECoMM che si sono rivelate utili nel mondo del lavoro? 

JECoMM si è rivelata utilissima e, durante il mio anno e mezzo come associato dell’Area Commerciale, ho avuto modo di sviluppare molte competenze fondamentali. Per quanto riguarda il lato hard skills, si è rivelato utile aver appreso e sperimentato in JECoMM come effettuare analisi e ricerca di mercato, poiché sono pratiche che oggi in azienda mi vengono quotidianamente richieste.

Invece per il lato soft skills, l’Associazione si è rivelata utile per il lavoro di squadra e per l’apprendimento di determinati processi interni all’azienda che oggi mi trovo ad affrontare, con le dovute differenze che ci possono essere tra un’organizzazione studentesca e una multinazionale.

JECoMM si pone l’obiettivo di colmare la distanza tra università e mondo del lavoro: secondo te ci riesce?  

Certo. JECoMM mi ha permesso di lavorare in team e di prendere parte a progetti esterni. Nel mondo del lavoro, esperienze come i meeting sono fondamentali per ampliare il proprio Network. Tra le aziende, le partnership sono considerate come delle “galline dalle uova d’oro” in termini di opportunità di mercato, quindi fare network è importantissimo per conoscere professionisti. 

Durante il mio percorso in JECoMM questo aspetto è purtroppo mancato a causa della pandemia, ma questa lacuna è stata colmata dalla partecipazione ai vari progetti esterni. Come ogni Junior Enterprise, il consiglio è quello di prendere parte a più progetti possibili, perché solo in questo modo, il cosiddetto “Learning by Doing” può essere davvero messo in atto.

Cosa hai provato quando sei entrato in JECoMM? E quando sei uscito?

Sono stato molto contento. Conoscevo la realtà di JECoMM molto bene perché non ho superato il periodo di Recruitment al primo tentativo, ma nonostante ciò non mi sono scoraggiato e al secondo tentativo sono stato preso. 

Direi che le mie aspettative sono state rispettate: mi aspettavo di imparare e di conoscere persone da cui poter apprendere e assimilare. Essendo tutti studenti, dentro l’associazione si è ovviamente tutti alla pari, ma nonostante ciò ci sono tantissime cose che possiamo imparare l’uno dall’altro. 

Conservo un ottimo ricordo del mio periodo in JECoMM e la mia uscita direi che è avvenuta in modo molto naturale. Secondo lo statuto infatti si hanno a disposizione 6 mesi di tempo dopo la laurea per poter lasciare l’associazione e io ho sfruttato appieno questo periodo. 

Cosa consigli a chi sta per entrare?

Quello che mi sento di suggerire ai nuovi associati è di vivere la quotidianità di questa esperienza e di approfittare di tutto ciò che l’Associazione offre. Non sottovalutate quello che JECoMM può darvi e quello che voi potete dare a JECoMM.

La bellezza di una realtà come una Junior Enterprise è che si prende tanto dai propri associati e questo è un ottimo modo per mettersi davvero in gioco. Consiglio di sperimentare, perché solo così potrete acquisire nuove competenze. 

Se queste risposte sono state interessanti, se vi hanno incuriosito o smosso, allora inviateci i vostri Cv e unitevi al recruitment di quest’anno. Potrete far parte di un gruppo attivo e vivo, in cui si impara sempre e praticando!

Chiara Donegà e Luca Pacchiarini – Area Comunicazione