About Twitch: intervista ad AAR Music & Lord Krono

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L’approdo del settore musicale su Twitch

L’approdo del settore musicale sulla piattaforma Twitch

Nato nel 2007 e inizialmente battezzato Justin.tv, Twitch è oggi tra i servizi di live streaming più conosciuti al mondo, e conta oltre 15 milioni di utenti attivi ogni giorno. Diffusa fin da subito tra i più giovani per la condivisione di sessioni di gaming live, nell’ultimo anno la piattaforma di proprietà di Amazon ha raggiunto ancora più utenti, vedendo l’approdo del settore musicale, della moda, dello sport o i semplici momenti di ‘vita reale’ su Twitch.

Il 2020 è stato un anno decisamente singolare, caratterizzato dalla pandemia legata al virus covid-19 e dall’influenza che la stessa ha prodotto sulle nostre abitudini.
Ecco che tutte le possibilità offerte dalla rete hanno avuto un’esplosione, in alcuni casi impensabile. Un esempio fra tutti è proprio la famosa piattaforma di streaming Twitch. Il sito ha registrato una crescita senza precedenti: gli ultimi dati parlano infatti di circa 17 miliardi di ore di streaming nel corso del 2020.

Oggi andremo ad approfondire, tramite una doppia intervista, l’approdo del mondo della musica su Twitch. Analizzeremo i punti di forza e i punti deboli della piattaforma, per avere da un lato, una visione d’insieme della stessa, e dall’altro una visione più precisa di quello che è il suo utilizzo da parte di professionisti del settore musicale.

Per l’occasione abbiamo contattato due realtà che operano nel settore musicale: AAR Music Label, società di publishing, management ed etichetta discografica urban; e Lord Krono, producer, rapper e owner del BlackBeard Studio (studio di produzione e di registrazione).

Senza ulteriori indugi, diamo ora spazio ai nostri ospiti.

1.       Ciao e grazie a nome di JECoMM per aver perso parte a questa intervista. Direi di iniziare con una breve presentazione della vostra realtà, per introdurvi ai nostri lettori.

AAR Music Label: AAR Music Label è una società di publishing, management ed etichetta discografica prettamente urban. Siamo nati per scherzo nel 2017, con la partnership di noti youtuber (poi conclusa a inizio 2020). Abbiamo da sempre puntato sulla valorizzazione dei talenti emergenti provenienti dagli angoli più remoti d’Italia.
In un momento di mercato saturo e di musica sempre uguale a se stessa, in cui i nuovi esponenti arrivavano sul mercato sempre e solo tramite collaborazioni e amicizie con artisti già famosi e dunque poco inclini a supportare realmente talenti innovativi ma bensì cloni meno “spaventosi” di se stessi, abbiamo deciso di puntare sull’opposto.
Il primo talento lanciato è stato Yem, precursore della trap più melodica e cantata, per poi lanciare poco tempo dopo Madame che oggi è al top delle classifiche; oggi seguiamo principalmente Leon Faun, uno degli emergenti più interessanti del panorama musicale. Non abbiamo fatto altro che fornire a questi talenti puri (e provenienti esclusivamente da province) dei mezzi professionali per confezionare il proprio progetto musicale innovativo.
Il mercato ci ha dato ragione.

Lord Krono: Mi chiamo Francesco, in arte Lord Krono, sono un ragazzo di Trento e gestisco BlackBeard, il mio project studio. Amo la musica e mi ritengo molto fortunato nel poter lavorare in questo settore da diversi anni. Ho iniziato facendo il rapper e il ballerino di Hip-Hop quando avevo 14 anni, generi che purtroppo in Italia non hanno facilmente coinvolto il grande pubblico (almeno fino ad oggi).
Con il tempo, ho appreso svariate competenze tecniche in missaggio audio, beatmaking e disegno. A distanza di due anni ho iniziato a rendere lavoro le mie passioni, avendo anche la fortuna di riuscire a collaborare con nomi conosciuti nella scena locale. Inoltre, per un progetto nato dal mio studio (CoBeat), in collaborazione con 25 produttori provenienti da tutta Italia, abbiamo lanciato una raccolta fondi che ha contribuito ad aiutare gli ospedali italiani durante la prima fase dell’emergenza Covid.
Col rallentamento che ha subito l’industria musicale a causa del Covid, il mio desiderio di riunire le persone all’insegna della musica mi ha portato a sbarcare su Twitch.

2.       Da quanto tempo utilizzate la piattaforma Twitch e in che modo? Che tipo di contenuti create per chi vi segue?

AAR Music Label: Abbiamo cominciato da un mese circa, ad oggi abbiamo portato un assaggio di quanto accade dietro le quinte della nostra realtà, nello specifico, l’ascolto delle demo (che noi chiamiamo INSERT COIN). Abbiamo da sempre un sito, aarmusic.it, tramite cui ogni emergente può condividere con noi dei link che rimandano alla propria musica.
Inoltre abbiamo un’app di back end da noi sviluppata che ci permette di valutare gli artisti. Possiamo taggarli in base al loro stile e tipologia, e dare feedback a ciascuno di loro con un commento tecnico. Su Twitch abbiamo reso pubblica questa fase di ascolto, coinvolgendo la community nella prima valutazione e “scrematura”.
Stiamo anche cominciando a portare contenuti di divulgazione.
Abbiamo intervistato anche personalità dell’ambiente musicale e dello spettacolo (abbiamo avuto Giovanni Valle e Federica Piccolo di Thaurus, con cui collaboriamo, ma anche YouTuber come Tyler Stikes e producer come Duffy).
Inoltre facciamo anche session in studio in diretta, che siano produzioni o registrazione e mix.

Lord Krono: Mi sono approcciato per la prima volta a Twitch nel 2017 come utente, affascinato da una realtà a me pressoché sconosciuta nella quale potevo trovare svariati generi di intrattenimento a costo zero.
Ho aperto il mio canale nel 2019 facendo alcune live di prova. Purtroppo essendo ai tempi parecchio inesperto, non andarono molto bene.
Da fine ottobre 2020 ho iniziato a progettare l’inizio delle mie live e da metà gennaio 2021 ho iniziato ad essere presente on-line con costanza. Ho cercato di riportare in live nel modo più diretto possibile quello che è il mio mondo musicale, in modo che chi mi guarda abbia un’idea più precisa di come lavoro e possa interagire con me per scambiare idee, chiedere consigli o semplicemente svagarsi per qualche ora.
Lavoriamo in diretta musica rap e hip-hop a 360 gradi, trattiamo produzione di strumentali, registrazione, missaggio audio, masterizzazione dei brani ed eventualmente commentiamo il lavoro che altri artisti mi inviano.

3.       Come mai avete deciso di approcciarvi a questa piattaforma (ed eventualmente non ad altre)?

AAR Music Label: Lo scopo primario è essenzialmente far conoscere le varie fasi che intercorrono tra la scoperta di un talento e la sua valorizzazione.
Creiamo contenuti unici in quanto nella fase iniziale ciò che può colpire di un artista emergente e “puro” è proprio il suo essere originale, prima dell’insorgere di meccanismi commerciali che molto spesso ne modificano l’essenza.
Inoltre molto spesso si parla e si discute “offline” di tematiche importanti per gli emergenti, e piuttosto che ripetere 1000 volte le cose ad ognuno abbiamo pensato di sfruttare le dirette anche a questo scopo.

Lord Krono: Twitch non è sicuramente la piattaforma più semplice per iniziare a fare live, soprattutto a tema musicale. In Italia è una cosa che non si è ancora sviluppata a pieno. Ho scelto Twitch in primis perché amo le sfide. L’ho preferita ad altre piattaforme perché offre molte più possibilità di intrattenere ed interagire con le persone che ti seguono. Twitch offre svariati strumenti che consentono al pubblico di divertirsi di dare allo streamer un supporto economico.
Esempio concreto sono dei “suoni” che gli spettatori possono riprodurre nel corso della live in cambio di un ammontare prestabilito di “bits” (moneta virtuale acquistabile di Twitch che viene riconvertita in soldi per lo streamer).
Questi sono alcuni dei motivi che mi ha spinto a scegliere Twitch come piattaforma rispetto ad altre.

4.       Per quello che è il vostro utilizzo, quali sono i pro e i contro della piattaforma?

AAR Music Label: Il pro più evidente è il rapporto che si crea con la community. In poche dirette si sono già creati dei piccoli meme, delle situazioni ricorrenti che fanno ridere solo noi.
Il contro può essere la confusione, dovuta all’enorme quantità di demo pervenute (ne contiamo quasi 10.000 in 2 anni) e al conseguente pressing in chat da parte degli artisti per essere ascoltati.

Lord Krono: Nei pro sicuramente ci vanno: la possibilità di interazione, in modo attivo e non, con il pubblico e il guadagno emotivo ed economico che offre, a livello potenziale. Anche la possibilità che hanno gli spettatori di supportare il loro streamer preferito senza spendere 1€ è un pro molto valido. Infatti chi possiede un abbonamento Amazon Prime ha la possibilità di effettuare un iscrizione gratuita al mese ad un canale.
In questo modo, può supportare lo streamer skippando automaticamente eventuali pubblicità inserite nel corso della live.
Come contro ci sono sicuramente le limitazioni di espressione alle quali sono sottoposti gli streamer e gli spettatori. Twitch ha delle regole ferree su ciò che si può e non si può dire, e questo può diventare problematico in particolar modo per chi intende lavorare attraverso la piattaforma.
Altro contro importante è l’algoritmo usato per dare visibilità a chi ha iniziato da poco ad interfacciarsi con questa piattaforma.
Per farla breve, se non avete qualcuno disposto a supportarvi (almeno agli inizi) sarà molto difficile ottenere grosse interazioni.
Twitch è impegnativo e, soprattutto nelle sue fasi iniziali richiede MOLTO lavoro per poter crescere.
Lo streamer per certi versi è costretto a creare un grosso quantitativo di contenuti, cercando di bilanciare la cosa con quello che è il suo tempo libero.

5.       Ci sono contenuti creati su Twitch che poi rielaborate per inserirli su altre piattaforme? Se sì, potete spiegare come e perché fate questa scelta?

AAR Music Label: Abbiamo cominciato a creare delle clip per portare su Instagram e YouTube gli highlights, i momenti salienti delle live. Su YouTube vorremmo puntare più alle parti divulgative e interessanti delle live. Su Instagram invece clip da pochi secondi per presentare velocemente un artista o un momento divertente di una live.
Pensiamo sia utile per far sapere a tutti i follower che esiste questa possibilità. Come ben sapete non basta un singolo post o una storia per raggiungere e ingaggiare tutti, per cui più contenuti ci sono meglio è.

Lord Krono: Attualmente no, ma sarà una cosa che implementeremo a breve. Per ora preferiamo concentrarci su una piattaforma alla volta. É molto più semplice far crescere un clout di una singola piattaforma piuttosto che di 2, 3 o 4. Ciò che io porto in live viene poi lavorato (a volte offline) per essere successivamente esportato su vari Digital Stores.
Più avanti rielaboreremo le live di Twitch in modo da portare su YouTube quelli che sono stati i momenti salienti che gli spettatori abituali potrebbero essersi persi e per ingaggiare magari qualche nuovo spettatore per le live future.

6.       In che modo chi vi segue ha percepito il vostro sbarco sulla piattaforma?

AAR Music Label: L’età media per ora sembra abbastanza bassa, il che porta a un’enorme attività da parte della piccola community che si sta creando.
In generale i feedback sono molto positivi. In particolare gli artisti sono estremamente felici di ricevere una valutazione e un parere sui propri lavori da parte di addetti al settore

Lord Krono: Alcuni hanno dato supporto fin da subito, aiutandomi a costruire una piccola community. Purtroppo Twitch in Italia, come dicevo, non ha ancora un panorama molto sviluppato ed è visto nel modo distorto da molti. Ciò rende difficile coinvolgere tutti quelli che potenzialmente mi seguirebbero per un ammontare di almeno 3 ore di live al giorno.

7.       Twitch offre programmi di affiliazione e remunerativi interessanti. Pensate che questa sia una piattaforma sulla quale puntare per poter risollevare parzialmente il settore musica e spettacolo? Ad esempio con concerti live o altre tipologie di format?

AAR Music Label: Al momento siamo troppo piccoli anche solo per poter pensare a quanto si possa guadagnare da questa piattaforma. Onestamente è un aspetto sul quale non puntiamo minimamente. Facciamo live di sera, sfruttando un periodo in cui uscire e fare eventi non è possibile.
Lungi da noi però pensare che questo possa sostituire la parte live che era (e sarà, si spera) fondamentale per gli artisti che seguiamo attualmente. In futuro chissà, potrebbe sicuramente essere un ottimo veicolo per ottenere risorse con le quali promuovere i brani che distribuiremo.

Lord Krono: Assolutamente sì. Twitch è sicuramente una delle piattaforme su cui si dovrebbe investire maggiormente. C’è però una cosa di cui tener conto: Twitch, così come qualsiasi altra piattaforma, non potrà MAI sostituire la vibrazione e l’energia che fornisce uno spettacolo dal vivo. Può aiutare ma non potrà mai sostituire questo tipo di eventi. Uno schermo è un filtro pesante attraverso il quale non può trasparire l’energia e l’empatia che ci viene fornita da, ad esempio, un’esibizione live.

8.       Siamo ormai alla fine di questa intervista, usate questo spazio per dire qualcosa ai nostri lettori.

AAR Music Label: Ci rivolgiamo agli artisti emergenti o aspiranti tali: prima di mandare una demo, fatela ascoltare a tutte le persone che riuscite a coinvolgere.
Prendetevi del tempo per fare esperienza!
Quando avremo milioni di follower non sarà bello sentire in diretta un parere estremamente negativo, perché non ci risparmiamo.

Lord Krono: In questo piccolo spazio tengo ad espormi a livello più personale. Tutti noi abbiamo qualcosa per cui ci sentiamo portati, qualcosa che ci rapisce così tanto da portarci “fuori dal mondo”. Nel mio caso è la musica.
Quando creo strumentali o lavoro sulla voce di un artista non ci sono più per nessuno e sono “nel mio mood”.
Il 2020 e l’inizio di quest’anno mi hanno insegnato molto. Ci sono un sacco di sapori, odori, colori, voci e via dicendo che diamo per scontati.
Vivete ogni giorno come se fosse la vostra prima volta. Concedetevi il lusso di percepire davvero ciò che state vivendo, ciò che state facendo, non datelo per scontato. Immaginate per un secondo se ciò a cui tenete di più sparisse all’improvviso. A me è successo: il contatto diretto con le persone, le battute in studio e i momenti intensi quando registravo i brani creati direttamente con gli artisti.
Per voi? Di cosa si tratta? Quali sono le cose che date per scontato e che se sparissero domani vi mancherebbero maggiormente? Ponetevi queste domande ogni giorno della vostra vita, anche più volte al giorno. E’ l’unico modo per capire quali sono DAVVERO le cose importanti per noi, le cose che ci potrebbero far sorridere se solo si concedesse loro di farlo.
Il motore delle nostre giornate.

Tirando un po’ le somme

Ringraziando i nostri ospiti per il tempo dedicatoci, possiamo concludere dicendo che Twitch si presenta come un’ottima piattaforma attraverso la quale poter aumentare l’engagement della propria community grazie alla possibilità di interazione live degli utenti.
Non è da trascurare poi il supporto concreto che gli utenti possono fornire al loro streamer preferito senza spese, attraverso la semplice visione delle dirette.

Ovviamente, nemmeno Twitch è perfetto.
Come sottolineato da AAR Music e da Lord Krono, presenta qualche difetto, nello specifico il rischio di confusione in chat per i troppi messaggi e le limitazioni imposte dalla piattaforma circa il contenuto delle conversazioni in chat.
Queste però sembrano essere delle piccolezze rispetto alle opportunità offerte dalla piattaforma.
Twitch parrebbe, ad ora, la migliore proposta attiva nel mercato per chi desidera rendere più saldo il rapporto con il proprio pubblico, permettendo allo streamer di condividere con gli utenti il backstage della propria attività e di fare divulgazione in maniera approfondita.

Giulia Pagani – Area Comunicazione