Marketing e musica: il personal branding che non ti aspetti

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Influencer musicali?

Sappiamo ormai benissimo che il personal branding è diventato un aspetto fondamentale nella vita di qualsiasi creator. Conosciamo tutti il successo a cui questo porta, a partire dalla nota influencer Chiara Ferragni. Ma se questo personal branding fosse applicato anche dagli artisti in ambito musicale?
Sui social, infatti, spopolano sempre più artisti che sono dei veri e propri influencer musicali in grado di sfruttare le diverse piattaforme a loro disposizione per fare marketing e costruire il proprio personal brand.

Personal branding e unicità

Al giorno d’oggi non basta più fare buona musica per ottenere la tanto desiderata fama. Nell’era digitale in cui ci troviamo, infatti, un buon posizionamento online è ormai necessario se si vuole diventare dei cantanti di successo.

Per avere certezza, o quasi, di riuscire ad emergere tra i mille talenti emergenti ogni giorno, bisogna ormai sapersi distinguere, mettendo in evidenza sui social i propri tratti distintivi in modo tale da essere riconosciuti sin da subito e garantirsi una propria audience. Tutto ciò deve avvenire tramite una presenza online ben salda e costantemente aggiornata, proprio come farebbe un influencer. Questa auto-promozione sui social, serve proprio a far circolare meglio i contenuti di un artista, mettendolo in stretta connessione con il suo pubblico.

Tra le tipologie di contenuti che un cantante o una band possono postare a questo scopo ci possono essere foto scattate in sala prove o registrazioni durante le sessioni in studio. In questo modo possono dare sempre un’anteprima ai loro fan e tenerli sempre aggiornati.
Il featuring è un’altra mossa strategica utilizzata, non solo durante la composizione e registrazione di un nuovo singolo in collaborazione con uno o più artisti, ma anche sui social. Questo avviene affinché il pubblico di uno dei due artisti in questione si interessi anche all’altro e viceversa, permettendo così a entrambi di allargare la propria fanbase.

Case study: Blanco e Mahmood

Come si può parlare di personal branding applicato dagli artisti senza citare il duo più discusso e amato dello scorso Festival di Sanremo? E sì, hai indovinato, stiamo parlando proprio di Blanco e Mahmood.
Il primo artista, Blanco, ha quell’aria da spirito libero, sfuggente e romantico al tempo stesso. Il che potrebbe farlo sembrare un po’ matto nei suoi modi di fare. In realtà questi ,si traducono semplicemente nella voglia di esprimersi senza filtri di un ragazzo con tanti sogni da realizzare.

Mahmood, invece, con quel suo fare serio e misterioso, sembra restare più sulle sue senza scomporsi mai, fungendo quasi da figura paterna nei confronti di Blanco. Investe sicuramente le veci della figura più responsabile tra le due, ma sempre con quel fare scherzoso che lo rappresenta.
Il duo vincente potrebbe sembrare, a un occhio inesperto, una combinazione casuale che vede insieme due figure che non c’entrano assolutamente nulla l’una con l’altra. Ma è proprio questo il punto di forza dei due artisti, l’essere l’uno l’opposto dell’altro. La loro vittoria, infatti, non è stata dettata puramente dalla scelta e dall’interpretazione musicale. Essa ha sicuramente contribuito in parte significativa a questo risultato, ma il personal brand dei due artisti ha spiccato come non mai, garantendo la loro vittoria sin dalla prima esibizione insieme.

Può il personal branding da solo decretare il successo di un artista?

Non sarebbe corretto dire che il personal branding di un’artista possa decretare da solo il suo successo, ma di certo svolge gran parte del lavoro. Infatti, ci basta pensare a Tananai, arrivato ultimo in classifica allo scorso Festival di Sanremo. Il giovane cantante milanese, con la sua epica reazione di gioia all’apprendimento di questa notizia, è riuscito comunque a guadagnarsi la simpatia del pubblico e, con questa, una seconda chance per la sua musica.
Infatti, dopo il Festival, gli incrementi di ascolti dei brani dell’artista sulle diverse piattaforme sono stati notevoli e questo non è di certo un caso. Ciò dimostra, anzi, che il personal brand di un’artista è ormai estremamente importante al giorno d’oggi se si vuole spiccare tra gli altri e Tananai ci è riuscito alla grande.

Conclusioni sul marketing musicale

Si sa, una bella presenza sui social è ormai un aspetto fondamentale in qualsiasi ambito. Le persone, infatti, compiono le loro scelte sempre più in base alle persone e non al prodotto che gli si vuole vendere. Il settore musicale non fa eccezione e gli artisti presentati come caso studio ne sono una prova. 

Chi sarà il prossimo a distinguersi dalla massa?

Erika Daprile – Area comunicazione