Le peggiori campagne di Natale 2020

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Anche quest’anno, gli spot di Natale sono arrivati. Come sempre intasano i nostri schermi con colori caldi, jingle ridondanti e un’immancabile atmosfera famigliare. Anche se alcuni vi strapperanno un sorriso, non per tutti varrà la regola “so bad it’s so good”. Da concetti semplici però, nascono spesso realizzazioni un po’… Beh, lo lascio decidere a voi.
Ecco alcune tra le peggiori campagne di Natale 2020.

“Cozy Holiday” – Intimissimi

Lo spot della casa di intimo non si distingue certo per l’idea.  Tre belle ragazze sono intente ad addobbare un albero di Natale sulle note di Fabrizio Campanelli, mentre la voce narrante esclama: “A Natale regala la bellezza”.
Fine. Non c’è davvero nient’altro, se non una retorica di bellezza stantia. Chi mai potrebbe addobbare l’albero vestito così di tutto punto?

“Auguri di Natale 2020” – Esselunga

La réclame natalizia di Esselunga si gioca però lo spareggio sulla banalità. La voce narrante decanta alcuni versi della poesia “Non lasciare” del poeta e giornalista americano Walt Whitman che richiamano alla bellezza delle cose semplici. A schermo però le belle parole si traducono in un nulla di fatto poiché la scena è dominata per quasi la sua totalità da un bambino che impasta dei biscotti natalizi. Il jingle di chiusura “Quest’anno più che mai, auguri da Esselunga” non risolleva la situazione. Un vero peccato, la poesia che scandisce le immagini è molto piacevole, avrebbe meritato uno spot maggiormente studiato.

“Big on a Christmas you can believe in” – Lidl UK

Sul gradino più basso del podio troviamo uno spot che non riesce a rispettare le aspettative di viralità raggiunte con la ormai famigerata linea di streetwear.  Uno stile cartoon non proprio ispirato, delle comparse pop-up a schermo dei prezzi di listino e una colonna sonora il cui testo è discutibile, oltre che un po’ ridicolo, non fanno certo spiccare lo spot. Piccola nota a margine, il personaggio che subisce il trattamento peggiore è un povero uccellino, che viene sempre rimpiazzato da prezzi o loghi, al quale viene anche negata la possibilità di essere amico della bambina presente nello spot, ammetto che mi ha lasciato molto confuso. Sappiamo che Lidl può dare molto di più sul piano comunicativo e saprà farci ricredere.

“Christmas Lunch Advert 2020” – Aldi UK

Medaglia d’argento ad un’altra catena di supermercati, che stanno dominando questa classifica: Aldi UK. Lo spot racconta la storia di Kevin la carota – sì esatto, una carota – che rischia di perdere la possibilità di trascorrere il Natale con i suoi cari. Nella prima scena Kevin sta precipitando dal cielo in una zona innevata lontano da casa (senza un perché). Mentre intraprende la via di casa incontra un riccio che si proporrà di dare una mano, trasportandolo sulla sua schiena appuntita. Dopo essere precipitati in un burrone i due verranno salvati da Babbo Natale in carne e ossa. In sella a una bicicletta volante, che susciterebbe invidia perfino ad E.T, Santa permetterà a Kevin di ricongiungersi ai suoi cari.
Se tutto ciò non vi fosse sufficiente, sappiate i famigliari del nostro vegetale eroe lo stanno aspettando su una tavola imbandita a misura d’uomo. Non si prospettano quindi delle feste eccezionali per la neo ricongiunta famigliola. Citazione necessaria alla miniatura del video, rivedibile a dir poco.

“Gift” – NHS Charities Together 

Vittoria schiacciante per la federazione inglese di organizzazioni per la carità NHS Charities Together con il loro spot ”Gift”. Quest’ultimo si apre con la corsa in ospedale per  salvare un anziano signore del quale poi ci viene mostrata la convalescenza ospedaliera. Durante questo periodo, l’anziano signore fa molta attenzione al comportamento di tutti. Dopo la sua dimissione ci viene mostrato il giorno di Natale dell’infermiera che si era presa cura di lui. Quest’ultima riceve un dono accompagnato da un biglietto di ringraziamento firmato “Santa”, facendo intuire allo spettatore che il paziente fosse proprio Babbo Natale. 
NHS durante un anno sferzato da una pandemia che ci ricorderemo a lungo ha dunque strutturato il suo augurio natalizio sulla possibilità che Babbo Natale, eroe di grandi e piccini, potesse essere colpito gravemente da COVID-19, insomma non la migliore delle intuizioni. La campagna ha ricevuto critiche da molte associazioni dei consumatori inglesi per il soggetto rappresentato e sarebbe stata accusata di aver causato nei bambini ansie e depressioni, non certo i migliori regali possibili per Natale.  

Appare chiaro quindi come a volte per sconfiggere la banalità di certi spot si tenda a strafare, con idee stravaganti piuttosto che originali, che molto spesso sortiscono l’effetto contrario di quello sperato. Ma come dice lo spot di Esselunga la “bellezza delle cose semplici” spesso è la chiave di volta per riuscire a ideare il perfetto spot natalizio. Come? Scopritelo con noi con la prossima Top 5 sulle migliori campagne di Natale!

Tommaso Bottacini – Area Comunicazione