Occhiali e realtà aumentata: gli smart glasses

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Gli smart glasses sono una tecnologia ancora poco diffusa, ma rappresentano una vera e propria innovazione e uno strumento utile per lo svolgimento di diverse attività.

Ma cosa sono concretamente? Quali sono le loro funzionalità? E soprattutto, quale sarà il loro futuro?


Che cosa sono gli smart glasses

Gli smart glasses sono dispositivi elettronici di supporto a molte attività lavorative e quotidiane, grazie alle loro lenti speciali in grado di filmare, riprodurre video, riconoscere volti e oggetti. Alcuni modelli permettono anche di aggiungere elementi virtuali al mondo reale.

Possono essere di tre tipi differenti, a seconda della realtà che creano o fanno percepire: occhiali per la realtà virtuale (VR), per la realtà aumentata (AR) o per la realtà mista (MR).

Gli smart glasses per la realtà virtuale creano un ambiente completamente digitale che si sostituisce alla realtà fisica. Un esempio di queste tecnologie sono i visori per i videogame: generano un mondo che avvolge l’utente a 360 gradi.

Gli occhiali per la realtà aumentata integrano il mondo reale con contenuti digitali. I Google Glasses, di cui parleremo a breve, ne sono un prototipo.

I modelli per la realtà mista sovrappongono la realtà aumentata con quella virtuale, come gli occhiali olografici, che permettono di proiettare nello spazio fisico ologrammi e interagire con essi.

Smart Glasses e realtà aumentata

Gli occhiali per la realtà aumentata sono il modello più venduto dopo quelli virtuali.

Sono composti da una parte hardware (la struttura fisica) e software (sistemi che ne permettono il funzionamento). L’interazione utente-tecnologia avviene tramite comandi vocali e touch. Sul display è possibile visualizzare immagini, video e dati relativi all’ambiente circostante: alcuni modelli sono in grado di memorizzare informazioni che vengono registrate e rese disponibili all’utente.

Attualmente, molti prototipi hanno trovato applicazione in ambito aziendale e medico. Utilizzandoli, i professionisti possono avere una visione avanzata dell’ambiente e un supporto alle attività da svolgere. A Rozzano (MI), in una clinica Humanitas, un modello di occhiali per la realtà aumentata è stato usato, per la prima volta, in sala operatoria: un dottore ha trasmesso in diretta un intervento chirurgico a un gruppo di studenti collegati tramite computer.

Da Lenovo a Samsung, numerose compagnie tecnologiche hanno investito il loro denaro nell’ideazione di questi dispositivi. Un caso interessante è quello dei Google Glasses.

Google Glasses: ascesa e flop

I Google glasses sono stati messi in commercio per la prima volta nel 2013, e sono stati tra i primi prototipi di occhiali per la realtà aumentata ad essere venduti al pubblico. 

Questo modello di smart glasses era inizialmente disponibile solo per alcuni sviluppatori di Google. In seguito, l’azienda decise di venderli al pubblico, ma solo negli Stati Uniti. Attualmente i Google Glasses non sono più in commercio perchè il progetto è fallito nel 2016. 

Quali sono stati i motivi del flop di questa tecnologia? Innanzitutto il prezzo era considerato troppo elevato per essere un modello ancora poco conosciuto. Inoltre, i futuri acquirenti non erano soddisfatti dell’innovazione perché parte delle funzionalità offerte erano già ricoperte dagli smartphone. In più, un design ingombrante li rendeva poco indossabili.

Le funzionalità degli occhiali hanno anche messo in luce delle criticità e dei dubbi sulla tutela della privacy: per risolverli, Google ha messo in stand-by le funzionalità più invasive, ma sono rimaste delle perplessità che ne hanno ostacolato l’acquisto.

Una nuova frontiera: le lenti a contatto per la realtà aumentata

Le lenti a contatto smart sono una nuova invenzione per la realtà aumentata: svolgono funzioni simili a quelle degli smart glasses ma con la possibilità di monitorare lo stato di salute del proprio corpo.

Il 2021 è l’anno di lancio di alcuni dei prototipi di queste lenti. Un primo modello è stato presentato al CES 2021: le Mojo Lens, che permettono di guardare immagini e leggere testi proiettati e integrati nella realtà fisica e possono essere utilizzate in campo medico per migliorare i problemi legati alla vista.

Questi prototipi stanno avendo maggiore successo rispetto agli occhiali per due motivi: facilità d’uso e comodità. In particolare, l’assenza di un’ingombrante montatura rende le lenti più appetibili. Ci sono comunque degli svantaggi che rendono le lenti di più difficile gestione: è necessario conservarle in un posto sterile per evitare che si sporchino e causino delle infezioni all’occhio.


Al momento queste tecnologie stanno raggiungendo la fase di pieno sviluppo e, secondo alcune ricerche di mercato, il 2023 sarà l’anno di maggiore vendita. Sicuramente il settore tecnologico investirà ulteriormente in queste tecnologie che potranno trovare largo spazio in molti altri campi. In pochi anni quindi si avrà il futuro a portata di sguardo!

Veronica Zerbi-Area Comunicazione