Realtà aumentata VS Realtà virtuale

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La Realtà Aumentata, o Augmented Reality (AR), e la Realtà Virtuale, o Virtual Reality (VR) sono due delle tecnologie più promettenti con le quali ci stiamo interfacciando oggi. È importante non confonderle: nonostante vengano usate come sinonimi, sono basate su idee e obiettivi molto diversi. Individuate le differenze che le caratterizzano, sarà più semplice identificare e comprendere possibili applicazioni in vari settori.

Cos’è la Realtà Virtuale?

Con il termine Realtà Virtuale si intende un ambiente totalmente isolato dal mondo esterno, che viene ricreato in maniera non tangibile mediante uno o più computer. La proiezione che si ottiene viene veicolata all’utilizzatore tramite l’impiego di console apposite che possono permettere di interagire in tempo reale con tutto ciò che è stato creato digitalmente. I primi esempi di realtà virtuale risalgono agli anni Sessanta, con lo strumento Sensorama, che ad oggi può essere considerato l’esperienza più completa mai creata. Si tratta di un macchinario progettato da Morton Heilig nel 1957 con l’obiettivo di offrire il cinema dell’esperienza, stimolando tutti i cinque sensi attraverso l’utilizzo di rudimentali immagini stereo 3D, vibrazioni, sensazioni tattili e addirittura strumenti per la riproduzione dei profumi. L’avanzamento tecnologico che ha investito il campo della realtà virtuale ha privilegiato notevolmente la vista, considerata come il senso dominante.

Un’ultima distinzione suddivide questa tecnologia in immersiva e non immersiva. Nel primo caso, l’utente si isola totalmente dall’ambiente esterno e vive una realtà parallela grazie a un insieme complesso di accessori, come visori professionali. Un famoso esempio di questi è l’Oculus Rift. Nel secondo caso l’ambiente digitale creato ha un impatto emotivo minore sull’utente, anche a causa degli strumenti utilizzati. Nel Samsung Gear VR lo smartphone alloggiato nel visore funge da schermo su cui ricreare la realtà. Tecniche come queste offrono qualità inferiore rispetto ai visori e permettono livelli minori di immedesimazione.

Quali sono i settori che utilizzano la realtà virtuale?

Il settore dell’intrattenimento ha puntato molto sulla realtà virtuale, specialmente l’ambito videoludico. Molti visori, come il già citato Oculus Rift o i Playstation VR, consentono di usufruire di software che stanno rivoluzionando questo ambito. Per citarne uno, il premiato Half-Life: Alyx, terzo capitolo della serie di sparatutto Half-Life, è stato lanciato esclusivamente per visori in realtà virtuale. La critica ha apprezzato l’esperimento della casa di sviluppo Valve Corporation, capace di catapultare il videogiocatore in un mondo parallelo totalmente immersivo.

L’architettura è un altro campo che utilizza sapientemente la realtà virtuale. Nella progettazione edile questa tecnologia offre la possibilità di visualizzare i risultati concreti dei disegni in due dimensioni, creati precedentemente in CAD . Questo procedimento riesce a escludere spiacevoli situazioni nelle quali l’idea originale differisce dal risultato finale.

Cos’è la Realtà Aumentata?

La realtà aumentata consiste in un arricchimento o un potenziamento digitale della realtà preesistente. Questo aumento della percezione del mondo reale avviene attraverso una serie di contenuti multimediali e input aggiuntivi. La realtà aumentata può utilizzare come supporti gli smartphone o altri dispositivi di uso quotidiano, senza la necessità di visori. La sua accessibilità, economica e strumentale, aumenta a dismisura i potenziali ambiti di utilizzo. Spesso si combina ad altre tecnologie, come i cloud, di cui può sfruttare le infrastrutture, o l’intelligenza artificiale, di cui si utilizzano i rodati meccanismi di machine learning.

Quali ambiti ricorrono alla Realtà Aumentata?

La cultura POP e l’ambito videoludico offrono uno degli impieghi più fruttuosi anche nel caso della realtà aumentata. Pokemon GO è un’applicazione per smartphone sviluppata da Niantic in collaborazione con Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo. Il gioco sfrutta la realtà virtuale e la geolocalizzazione GPS per mostrare i mostriciattoli tascabili nei luoghi che i giocatori inquadrano con le fotocamere dei propri cellulari. Il settore delle applicazioni per smartphone si è dimostrato un settore molto florido riguardo l’utilizzo della realtà virtuale, ma non è il solo.

L’implementazione di questa tecnologia ha profondamente trasformato anche il settore automotive. BMW ha implementato i BMV iVisualizer, creati in collaborazione con Accenture. Questi strumenti aiutano la casa automobilistica tedesca nella vendita dei propri modelli grazie ad un approccio immersivo che sta rinnovando il modo in cui i clienti scelgono i prodotti adatti a loro. Attraverso un’applicazione, i BMW iVisualizer permettono agli acquirenti di vedere una versione digitale a grandezza naturale dell’automobile direttamente nel proprio garage, con la quale possono anche interagire.

L’implementazione di AR e VR sembra condurre verso un futuro pieno di sorprese e cambiamenti. Moltissimi settori come hanno deciso di puntare su queste tecnologie, trasformandosi e migliorando i propri servizi e prodotti. Se siete curiosi di conoscere altre applicazioni della realtà virtuale e della realtà aumentata, continuate a seguire il nostro blog, dedicheremo gli articoli del prossimo mese proprio a queste promettenti tecniche.

Tommaso Bottacini – Area Comunicazione