Dalla sostenibilità alla tecnologia: quali trend nel 2022?

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Sostenibilità e tecnologia sono due termini chiave per i trend del 2022. Cosa ci aspetterà nel prossimo anno?

Nel corso del 2021, molti trend si sono rivelati interessanti e particolarmente d’impatto. Eccone alcuni che segneranno l’anno che ci aspetta.

Sostenibilità

La prima parola chiave è sostenibilità, in particolare quella ambientale. Ormai tutti sappiamo quanto si tratti di una corsa contro il tempo e le aziende non possono ignorarlo. Oliver Guy di Software AG ha previsto delle tendenze in questa direzione.

I brand dovranno dimostrare di essere sostenibili. Ciò dipenderà in parte dal rating ESG (Environmental, Social, Governance), che indica quanto effettivamente il marchio si stia impegnando. Questo avrà ovviamente delle ripercussioni sull’ambiente (e non solo) ma anche sul business: i consumatori dichiarano infatti di essere disposti a cambiare le proprie abitudini d’acquisto e sono sempre più attenti a queste tematiche (ve ne abbiamo già parlato in un precedente articolo).

Le aziende dovranno quindi adottare delle misure in termini di sostenibilità, ma dovranno anche fornire ai consumatori le prove di ciò che fanno. Una strategia può essere quella di monitorare i consumi, per poi mostrare i dati alla propria audience. Un’altra soluzione è quella del recommerce, già attuata da brand come Patagonia, che ha da tempo imboccato questa direzione e continua a farlo con iniziative come quella di Worn Wear.

Un modello da sviluppare è anche quello del D2C (direct-to-consumer). Si tratta di un approccio basato sul contatto diretto tra brand e consumatori, bypassando gli intermediari. In questo modo, grandi marchi diventano dei retailer, anch’essi largamente coinvolti nel dibattito sulla questione sostenibilità.

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La sostenibilità non è però l’unico trend del 2022: vediamo cosa ci riserverà il nuovo anno in termini di tecnologia.

Metaverso

Questa parola ci bombarda ormai da mesi, soprattutto da quando Mark Zuckerberg ha presentato Meta. L’azienda di Facebook prende esplicitamente una direzione: il metaverso. Si tratta in realtà di un terreno pressoché sconosciuto, il che lascia un ampio spazio alla competizione, ma anche alle speculazioni a riguardo.

Quello che sappiamo è che il nuovo spazio virtuale è un universo parallelo in cui utilizzare il proprio avatar per creare legami, comunicare con il proprio network, fare shopping, giocare o addirittura lavorare. Non sembra molto simile alla “semplice” realtà virtuale? Potrebbe, ma c’è una fondamentale differenza: il metaverso è onnipresente e continuamente in funzione.

Già alcuni brand si sono inseriti in questo flusso, a partire dal mondo dei videogiochi. Epic Games – produttore di videogiochi del calibro di Fortnite – sta lavorando da mesi alla costruzione di un metaverso. Per realizzare questo obiettivo, grandi aziende come Sony hanno contribuito con una altissima quantità di denaro (si parla di miliardi). Cosa ci riserverà questo progetto?

Un altro colosso che ha fatto il suo ingresso nel metaverso è Nike, collaborando con Roblox, piattaforma di videogiochi. Il risultato è Nikeland, città in cui si può giocare e praticare sport senza vincoli: le regole le fanno i giocatori! Non manca però la motivazione economica; infatti è presente uno store virtuale, in cui comprare vestiti, scarpe e accessori firmati.

Nike non ha colto solo questa tendenza. Si affaccia infatti in un altro mercato in forte espansione, quello degli NFT.

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NFT

Noi di JECoMM vi abbiamo già parlato di NFT (Non Fungible Token) e di cosa siano. Per rinfrescarvi la memoria: si tratta di certificati digitali per opere d’arte, video, meme o documenti, che si servono del sistema blockchain (come le criptovalute).

Anche in questo caso abbiamo già degli esempi. La prima opera d’arte ad essere autenticata tramite gli NFT è stata il Tondo Doni di Michelangelo, di cui è stata realizzata e venduta una versione digitale in scala 1:1. La Galleria degli Uffizi ha quindi aperto le porte ad una nuova via per il mercato dell’arte, che può rappresentare anche una soluzione economica ai problemi causati dalla pandemia.

Come già anticipato, Nike si è a sua volta inserita in questo mercato. Il brand ha infatti acquistato un produttore di NFT, il marchio RTFKT, che consentirà di brevettare prodotti digitali autentici appositamente per il metaverso di Nike. E qui si può comprendere quanto NFT e metaverso siano collegati: sono infatti due tecnologie in espansione e strettamente connesse, oltre che ancora da approfondire.

Alla luce del 2021, abbiamo quindi delle aspettative per l’anno prossimo. Il 2022 ci riserverà davvero grossi passi in avanti in termini di sostenibilità e tecnologia? Lo scopriremo solo in futuro.
Nell’attesa, tutti noi di JECoMM cogliamo l’occasione per augurarvi un felice anno nuovo!

Federica Mallia – Area Comunicazione