Winelivery: la prima start-up della consegna online di drink&cocktail

Winelivery: la prima start-up della consegna online di drink&cocktail

Tra mille impegni e la stanchezza di fine giornata chi non si è mai concesso di ordinare la cena direttamente a casa, senza dover uscire a fare la spesa? Il food delivery fa ormai parte delle abitudini delle persone grazie alla sua praticità e alla vasta scelta di piatti da farsi portare in qualsiasi momento del giorno. Siamo abituati a vivere la vita di corsa e ciò di cui si ha bisogno è spesso rilassarsi sul divano e magari perché no, passare una serata a casa in compagnia di amici, musica e buon vino. L’alcol per molti è un piacere, per altri è un modo per “sciogliere il ghiaccio” e per facilitare la socializzazione e la condivisione, per altri ancora è un’offerta che si fa al proprio ospite come segno di rispetto e di educazione. E se durante la spesa ci si dimenticava di comprarlo, oggi non importa perché c’è Winelivery.

Da intuizione a start-up

Winelivery è il primo esempio di e-commerce specializzata nella consegna gratuita di vino, birra artigianale e altri alcolici in 30 minuti dal momento dell’ordine. Il servizio è attivo nelle città di Milano, Bergamo, Torino, Firenze e Bologna e permette di acquistare, senza dover uscire risparmiando tempo, una qualsiasi bevanda alcolica dall’app disponibile per iOS e Android o direttamente dal sito. Inoltre, la consegna è attiva anche nel business B2B Ho.Re.Ca. (hotel, ristoranti, catering) ed è stata inserita una sezione dedicata ai produttori di vini e alcolici ai quali viene offerto un servizio di promozione.

Il servizio nasce nel 2016 a Milano da un’intuizione di due ragazzi ritrovatisi una sera “senza una bottiglia da stappare”, una situazione che potrebbe capitare davvero a chiunque. Quella sera, i futuri founder Francesco Magro e Andrea Antinori spontaneamente si sono chiesti se ci fosse qualcuno che potesse portar loro da bere, non essendo riusciti a comprarlo per la fretta (del resto, a Milano c’è tutto). Eppure all’epoca non esisteva un servizio del genere ed è proprio a questi due giovani imprenditori che si deve una tra le migliori start-up del momento. Infatti con Winelivery si possono acquistare sia alcolici di tutti i tipi (sia biologici che vegani) venduti singolarmente che dei veri “cocktail-kit” che comprendono ghiaccio, cannucce e bicchieri. Inoltre è possibile approfittare delle offerte che vengono proposte ogni settimana.

Da start-up a leader

I ragazzi raccontano che inizialmente il modello di business scelto – lo stesso di quello americano – si è rivelato inadatto all’Italia perché in America il prezzo del vino era molto più alto. Dopo aver lavorato come market place in cui i ricavi riuscivano a coprire a malapena i costi, hanno deciso di gestire l’intera catena occupandosi di tutto, compreso il posizionamento delle cantine includendo quelle non presenti nella grande distribuzione. Una scelta interessante è stata anche il concentrarsi sullo sviluppo della piattaforma: il sito infatti non si limita all’e-commerce puro ma offre anche un plug-in di edutainment con lo scopo di guidare i clienti inesperti alla scelta del vino giusto per ogni occasione, migliorando di conseguenza la user experience.

Come si legge su Crowdfoundme.it – la piattaforma che permette agli imprenditori di proporre i propri progetti che potranno essere finanziati da investitori – l’enoteca 2.0 ha avviato la terza campagna sul portale e presenta come obiettivo la raccolta di 1,2 milioni di euro da investire sul suo core business e sulle aperture in franchising (25 sono previste entro 2020, in Italia e all’estero soprattutto nelle città universitarie). Tutti i capitali raccolti verranno dunque utilizzati per finanziare l’accelerazione della sua espansione, investendo nel marketing e pubblicità  attraverso campagne specificamente mirate sia per i produttori che aderiscono sia per dare rilievo al brand, nella tecnologia per creare servizi avanzati e nel personale necessario per le nuove città in programma.

Obiettivi futuri

Gli obiettivi della start up – che ha una crescita mensile del 20% da circa 2 anni, risultato che la colloca nei rari casi italiani di scale-up del made in Italy – sono il rafforzamento, la crescita dell’azienda e di fare in modo che crei un alto valore per gli azionisti. Di Winelivery oggi se ne parla in giornali nazionali e internazionali, cresce la sua popolarità sia tra gli investitori che tra le persone che scaricano l’app e la sua partnership con Signorvino e SanPellegrino non fa altro che garantire la sua rilevanza nazionale e lo sviluppo di un nuovo trend: quello della drink and cocktail delivery. Riuscirà a diventare l’azienda leader del mercato di vino e alcolici online entro il 2020 come da programma? Forse lo è già.

Giulia Di Crescenzo – Area Comunicazione

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